Chi non ha mai avuto paura di parlare in pubblico alzi la mano!

Siamo sicuri però che sia davvero paura? È facile, infatti, confondere la normale eccitazione per paura.

Esiste anche un’ansia buona, che ci aiuta a sostenere le situazioni che ci mettono a disagio, come appunto quella in cui dobbiamo parlare davanti ad un pubblico e fare in modo che il nostro discorso sia convincente.

Sia l’eccitazione che l’ansia provocano un picco adrenalinico, che ci fa stare “su di giri”. In entrambi i casi attiviamo inconsciamente la sensazione del pericolo e questa ci fa stare più attenti a ciò che accade in noi stessi e al di fuori della nostra persona, ma soprattutto ci regala un’energia pazzesca!

Prima di montare da soli il nostro panico personale, attraverso una serie di pensieri negativi su una figuraccia possibile, è necessario capire come funziona il nostro corpo e la nostra mente. È un percorso necessario, se vogliamo incanalare le nostre energie sull’obiettivo finale.

Pensiamo, ad esempio, ad un attore: forse l’abitudine di salire sul palco gli ha fatto dimenticare cosa sia l’ansia da prestazione? Ma figuriamoci! Ha “semplicemente” imparato a capire come gestire l’adrenalina e come restituire in energia tutta quella tensione che gli ribolle nel sangue e in testa ed indirizzarla verso il pubblico. È proprio la sua ansia di parlare in pubblico a sostenerlo per creare un forte aggancio con gli spettatori. E da ansia il suo moto si traduce in una sana eccitazione.

 

La paura di parlare in pubblico: quali sono le cause?

 

Abbiamo già detto che alcune situazioni attivano in noi un meccanismo inconscio per cui il nostro cervello inizia a darci segnali del tipo “Mayday! Mayday! Se non ti svegli, qui, perdiamo il controllo!”.

Questo accade per un naturale istinto di sopravvivenza: una mente concentrata sul pericolo è più veloce nel recepire gli stimoli, nel prendere decisioni immediate e dunque ad agire.

Avere un po’ di ansia durante una prestazione è del tutto normale, ma soprattutto funzionale!

Può accadere, però, che quest’ansia, talvolta, arrivi a prendere il sopravvento e a diventare eccessiva e, se stiamo parlando in pubblico, ad esempio, finiamo per avere un blocco nel parlare.

Ci fissiamo sul fatto che stiamo provando questa benedetta ansia e perdiamo di vista ciò che vorremmo davvero ottenere: concludere un discorso coinvolgente e convincente.

Che cosa ci passa per la testa? Quali sono i pensieri negativi da evitare come la peste?

 

“Riuscirò a piacere a tutti?” Non pensarci e buttati!

 

Quando parliamo in pubblico il pensiero di dover piacere a tutti i costi può essere davvero limitante. Ciascuno di noi sente il bisogno di essere ben voluto e stimato, essere considerato in maniera positiva, ma quando questo diventa un pensiero predominante, è davvero un bel problema!

Fissarci sul dover piacere a tutti ci porta a focalizzarci troppo su noi stessi e il pensiero dominante diventa di conseguenza: “e se faccio una figuraccia?”

Da questa semplice domanda iniziamo a percepire i sintomi dell’ansia come amplificati e ad immaginare che le persone si accorgano del nostro stato e che vedano cosa stia accadendo al nostro corpo:

  • Mi vedono sudare
  • Si accorgeranno che mi batte fortissimo il cuore
  • Inizio ad avere caldo e sto arrossendo: penseranno che sono in imbarazzo!
  • La mia voce si è abbassata o spezzata per un momento: l’hanno sentito tutti, non riuscirò più a parlare!

Tutte queste sono reazioni fisiologiche normalissime ed automatiche in una prestazione. Non c’è scampo, il nostro corpo funziona così! Se ci concentriamo troppo su di esse, però, inizieranno a sopraggiungere anche una pioggia di ulteriori pensieri negativi:

  • Sono agitato e ho dimenticato un minuscolo particolare del discorso
  • E se risulto noioso?
  • E se perdo il filo del discorso?
  • E se risulto impacciato?
  • E se faccio la figura dell’incompetente?
  • E se…

Siete davvero convinti che il pubblico si accorge se tralasciate un particolare o un passaggio nel vostro discorso? Gli spettatori non hanno idea del testo che vi siete preparati in precedenza! Giusto per fare un esempio.

Le strategie che ci aiutano a superare la paura di parlare in pubblico

 

Come ormai è chiaro, la prima cosa da fare per cominciare a superare la nostra difficoltà di parlare in pubblico è di non scambiare la naturale eccitazione per paura. Bisogna accettare il fatto che proviamo ansia.

Ci sono poi alcune strategie che possono aiutarci a gestirci e sentirci più sicuri, come:

  • Esercizi di respirazione e rilassamento
  • Creare una scaletta per parole chiave
  • Provare a ripetere più volte il nostro discorso stabilendo una precisa gestualità: ricordare delle azioni può servirci per sostenere la memoria e aiuta anche l’ascoltatore a seguirci meglio
  • Cercare di creare delle situazioni per esercitarci. Anche in una conversazione informale con persone che conosciamo poco o affatto, possiamo provare a buttarci. Sarà una piccola prova di coraggio per andare oltre la paura di fare una brutta figura

Se devi parlare in pubblico per questioni professionali, puoi provare a farti seguire da un coach: oltre ad imparare le tecniche del public speaking, saprà indirizzarti verso quelle che più fanno al caso tuo, in base alle tue effettive difficoltà. Inoltre, ti darà la possibilità di avere un sostegno pratico più a lungo termine per non ricadere nelle stesse problematiche una volta finito il corso teorico.

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