Chi ancora non ha un profilo LinkedIn alzi la mano!

Se sei fra quelli che l’hanno alzata, beh… male, male, anzi malissimo! LinkedIn, infatti, non è un semplice strumento di ricerca per il lavoro, ma molto di più. È una vera e propria rete sociale e professionale, dove il networking fra professionisti fa da padrone. È il nostro biglietto da visita professionale per eccellenza, in un mondo che ormai non può più fare a meno della connessione digitale.

Occorre, dunque, utilizzarlo correttamente, svincolandosi dalle logiche di Facebook e comprendendo le sue logiche comunicative e relazionali peculiari. Per emergere su questa piattaforma è necessario tempo, costanza e impegno, ma soprattutto occorre metterci la faccia in prima persona: solo così possiamo allargare la nostra cerchia di conoscenze, creare nuovi rapporti professionali e aumentare il nostro grado di autorevolezza all’interno del nostro settore.

Il primo passo è, ovviamente, avere un profilo completo. LinkedIn stesso suggerisce quali voci sono indispensabili, ovvero:

 

  • Nome e cognome;
  • Foto profilo;
  • Banner di copertina;
  • Città;
  • Riepilogo;
  • Posizione lavorativa attuale;
  • Esperienze passate;
  • Competenze (almeno 5).

 

Andiamo però con ordine e vediamo uno step alla volta come dobbiamo muoverci.

 

Chi sei?

 

Nome e cognome – Questa è facile, dai…

Città – Scommettiamo che anche questa info la becchi subito?

Foto – Ecco, qua possono arrivare i dolori. Sì, perché la foto profilo deve essere necessariamente professionale. Banditi i selfie, le camicie hawaiane, qualsiasi sfondo che non sia neutro, qualsiasi posa che non sia un primo piano o un mezzo busto. Se ce la fate (ma non è che sia proprio obbligatorio), sorridete o per lo meno state rilassati.

Banner di copertina – Il banner è ciò che vi racconta in maniera visiva: non dimenticate mai di curarlo!

Sommario – Vai dritto al punto: di cosa ti occupi? Sii sintetico e chiaro e, se lo ritieni opportuno, inserisci una breve call to action. Utilizza parole chiavi brevi e precise, perché in base al sommario le persone ti troveranno all’interno del motore di ricerca della piattaforma (presente la SEO?). ATTENZIONE! Il sommario non è nella maniera più assoluta un curriculum vitae: non inserite tutte le esperienze lavorative fatte: a quelle arriveremo fra pochissimo.

 

Riepilogo: riassumi le tue esperienze

 

Anche questa sezione è estremamente importante, perché LinkedIn vi proporrà nelle ricerche degli altri utenti in base alle parole che sceglierete. Cosa bisogna mettere in evidenza in questa sezione? Principalmente tre punti:

Chi sono – Si tratta di una breve biografia in chiave professionale. Come presentereste voi stessi ad un colloquio? Inserite i vostri punti di forza, i vostri migliori risultati e date un assaggio della vostra personalità.

Keywords – Sì, ancora queste benedette parole chiave. Potete anche ritenerle noiose, ma non potrete mai e poi mai farne a meno, fatta eccezione per chi non vuol farsi né trovare né ascoltare, ma, in questo caso, che ci staremmo a fare all’interno del magico mondo dell’internet e dei social? Se volete che le persone vi trovino e che lo facciano in linea con i servizi che offrite, scrivete un elenco di parole chiave per le quali volete essere ricercati e ineritele all’interno di un testo discorsivo e organico.

Call to action – Chiudete il vostro riepilogo con una call to action e inserendo i vostri contatti o i vostri canali alternativi, come il blog professionale o, se ne avete, il vostro podcast, o canale Telegram, ecc..

 

Esperienze: eccoci al CV!

 

Esperienze – Qui potete finalmente elencare in maniera sinteticissima le vostre esperienze professionali pregresse e/o attuali

Istruzione: Inserite tutto il vostro percorso di studi e delle brevi ulteriori informazioni che ritenete rilevanti, come ad esempio la vostra tesi di laurea, se attinente alla vostra professione.

Competenze: inseritene almeno 5

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