Sviluppare un buon piano editoriale per il nostro sito è la prima cosa di cui ci dobbiamo preoccupare, se vogliamo ottenere risultati concreti dalla nostra presenza sul web.

Non basta, infatti, prevedere le pagine fisse di “home”, “prodotti”, “chi siamo” e “contatti”, ma è necessaria una pianificazione a monte. Vediamo allora cos’è un piano editoriale, a cosa serve e come fare a costruirlo.

 

Cos’è un piano editoriale

 

Per farla facile, possiamo dire che il piano editoriale è quel documento in cui scriviamo cosa mettere e come mettere le cose nel nostro sito. Purtroppo, però, se vi dicessimo che è solo questo, mentiremmo: il piano editoriale di un sito è qualcosa di più, è un vero e proprio strumento di marketing, che deve rispondere innanzitutto alle esigenze di un pubblico. Il vostro.

Quindi, prima di buttare giù titoli a caso, affidandoci al nostro presunto buonsenso, facciamoci prima qualche domanda importante:

  • A chi ci rivolgiamo? Chi saranno i nostri lettori ideali?
  • Quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere con questo sito?
  • Come vorremmo raggiungerli?
  • Quali contenuti sono più adatti per farlo?
  • Chi sono i miei competitor?

 

Individuare i destinatari

 

Conosciamo la nostra azienda, il nostro progetto, sappiamo tutto dei nostri prodotti e dei nostri servizi. Ora, però, manca da capire una cosa: qual è il nostro target?

In un mondo ideale e felice, una volta avviato il sito, tutti vorrebbero leggerci e sfruttare le nostre proposte, ma, ahimè, non è così!

È importante definire chi sarà il nostro cliente tipo, colui che può essere spinto di più a rivolgersi a noi, piuttosto che ad altri. Andiamo, allora, a delineare le caratteristiche del target andando a ricercare informazioni di base come:

  • Età
  • Sesso
  • Professione
  • Luogo in cui vive
  • Istruzione
  • Interessi
  • Come utilizza internet e i dispositivi
  • Quanto è informato sui prodotti e i servizi

 

Da questi primi elementi, possiamo ampliare la nostra ricerca osservando e studiando i nostri competitor: capiamo come si sono rivolti al target, se questo è lo stesso o simile al nostro, e analizziamo cosa per loro ha funzionato e cosa no.

 

L’obiettivo del sito

 

Non esiste un sito senza un obiettivo (o se esiste di sicuro avrà vita breve, anzi, brevissima!).

Potremmo voler vendere prodotti online, prodotti offline o voler far acquistare contenuti come articoli, e-book, video lezioni. Potremmo anche voler acquisire i contatti dei nostri clienti o semplicemente mostrare e condividere i nostri lavori o altro ancora.

Capire qual è il nostro obiettivo principale e quali sono i secondari, ci permetterà di capire come strutturare il sito e di definire meglio le esigenze del nostro target di riferimento.

 

I contenuti del piano editoriale

 

Definito il target e il nostro obiettivo, possiamo finalmente passare a pianificare i contenuti del piano editoriale, sia quelli di base, sia quelli di aggiornamento.

Per definire i contenuti fissi è utile creare delle liste:

  • Elenchiamo le caratteristiche dei nostri prodotti e servizi
  • Per ciascuno, scriviamo una scheda che ne descriva pregi e difetti
  • Inseriamo in una lista gli elementi che li differenziano da quelli dei competitor
  • Creiamo una lista passando al punto di vista del cliente: cosa è davvero utile per lui?

Anche stavolta è necessario, infatti, soffermarsi sui bisogni dei nostri utenti tipo ed è proprio qui che parte la caccia alle query. Intercettare le loro domande frequenti ci tornerà particolarmente utile anche nella creazione dei contenuti di aggiornamento.

Possiamo farci aiutare in questo da strumenti come Google Trends, SeoZoom, Ubersuggest o SemRush.

Una volta terminata l’analisi preliminare possiamo passare alla stesura vera e propria dei nostri contenuti, facendo sì che siano coerenti anche con i nostri valori.

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