Da un’idea di

Giorgio Caroli

Founder & Head

Nel 1996 scrissi una lettera a un giornale. La pubblicarono. Il giorno dopo mi chiesero di scriverne un’altra. Dissero che mi avrebbero pagato per farlo. Rifiutai: non volevo che diventasse un lavoro. Ricominciai a scrivere sui giornali nel 2000 e compresi in fretta che quello sarebbe stato il mio mestiere e che non avrei potuto far nulla per evitarlo.
Da allora ho raccontato storie sul Resto del Carlino, sul Sole 24 Ore, sull’Espresso. Ho aperto le sedi di Bologna dell’Adnkronos e dell’Apbiscom, oggi Askanews. Sono stato inviato e caporedattore, ho seguito la politica, l’economia, la cronaca, gli esteri. Ho fatto interviste e visto parecchi posti, ma non quanti avrei voluto vederne. Ho conosciuto molta gente, ma non ancora abbastanza. Ho fondato un giornale online e poi l’ho lasciato ad altri. Ho lavorato alle Nazioni Unite e nei palazzi dove dicono si faccia la storia, anche se personalmente sono convinto che la storia si faccia per strada, molte volte grazie alla vita quotidiana delle persone, tutte insieme e una alla volta. E che serva ad alimentare la speranza.

Nel 2014 ho fondato Mediatrainer perché ero convinto che ce ne fosse bisogno.
Lo sono ancora oggi, altrimenti non sarei qui.

Il Core Team

LIBERO

Brand Manager

Quattro zampe, due orecchie, una coda. Sono qui perché, per la prima volta nella vita, nessuno mi ha tirato per la testa per farmici arrivare o mi ha legato a un palo oppure chiuso in un recinto per costringermi a rimanere.
Questo sì che è essere Libero: così sì che ti viene la voglia di fare le cose e di camminare, anche quando la situazione si fa pesa e la salita ripida, piena di sassi.

PAOLO ABOZZI

Coach & Trainer

Sto con Mediatrainer perché ogni volta che faccio formazione è come salire sul ring come coach e stare al fianco di chi seguo ed alleno per il suo incontro. Ogni volta la preparazione è pratica, attiva, sul campo. Non solo nozioni e strategie, ma allenamento in tempo reale, così come è ``on live`` anche la vita.

MARINA SORCI

Digital Strategist

Amo la politica e la dinamicità della comunicazione digitale. Con Mediatrainer queste due passioni si sono fuse in un progetto comune. Qui aiuto i clienti a creare una community e ad avere una propria attività online. Per loro scrivo progetti di marketing su prodotti e servizi, costruisco e coltivo un’immagine digitale adatta all’obiettivo finale.

FEDERICO PIERONI

Art Director

Cosa faccio? Nella sintesi più completa: compongo lo spazio. Dall’architettura alla grafica; dall’interior design all’industria 4.0: servono impegno, costanza e curiosità per padroneggiare la creatività.
Sono in Mediatrainer perché non temo la commistione delle conoscenze ed è qui che ho accettato la sfida di indirizzare le mie verso una comunicazione efficace.

ARIANNA GUZZINI

Copy Creative

Un giorno un asino mi ha detto che qui si è seri anche quando si scherza o si gioca.
La parola per me è come una pistola sul palcoscenico. È una pistola giocattolo, ma quando spara, sul palco, ci si fa male veramente. Nel quotidiano la parola è sempre un gioco serio e, ad usarla bene, si evita di dire: AHIA!

Che cos’è Mediatrainer?

La conseguenza di un sacco di scelte o, se preferite, la scelta definitiva, ovvero la libertà di stare ognuno dove vuole e di fare ciascuno quello che gli viene meglio.

E’ la consapevolezza che esiste qualcuno nel mondo per cui la comunicazione è una roba seria, non solo ciò che bisogna dire per farsi dare ragione o per vendere di più.

Cosa fa Mediatrainer?

Raccontiamo storie e insegniamo come farlo. Siamo discipline neutral, concetto che fa figo mettere sul proprio sito ma che alla fine è vero: non conta dove o con che mezzo si comunica, ciò che importa è il perché.

Cerchiamo di fare poche cose nel modo migliore possibile e in quello più onesto, perché siamo convinti che comunicare sia soprattutto stipulare un patto con le persone. E’ una questione di fiducia, non solo di soldi.

Che cos’è questa storia della fiducia?

La fiducia è l’elemento indispensabile. I media generalisti hanno ormai perso la loro funzione di guida dell’opinione pubblica e quelli nuovi non sembrano ancora pronti a raccoglierne l’eredità. Tra fake news, data driven, funnel vari e via dicendo è tutto un gran casino, anche perché lo sviluppo tecnologico ci costringe a inventare ogni giorno nuovi meccanismi di divulgazione e non sempre va a finire bene.

Non ci rimane che provare a gestire questo cambiamento da esseri umani, perché se facessimo davvero fare tutto agli algoritmi quello che succederebbe potrebbe non piacerci. Sarà desueto dire queste cose, ma siamo convinti che esperienza, trasparenza e onestà intellettuale siano ancora indispensabili per raccontare la propria storia e quella degli altri.

Un’ultima cosa

Mediatrainer promuove lo sviluppo sostenibile in ogni sua forma e opera per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda UN 2030 contribuendo alla realizzazione di progetti di cooperazione internazionale in Africa e America Latina.

Mediatrainer si identifica nel SDG 17

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    LIBERO, COME SI METTE INSIEME UNA COMMUNITY DI UN MILIONE DI PERSONE?

    UNA PERSONA ALLA VOLTA!