Il lockdown causato dalla pandemia ha reso le videoconferenze e le videocall sempre più indispensabili. Le riunioni lavorative con lo smart working si sono trasferite in un batter d’occhio sui nostri schermi, costringendoci ad un riadattamento e riaggiornamento tecnologico non indifferente. Problemi che prima neanche potevamo immaginare, ora sono piombati come macigni e ci ritroviamo persino a chiederci se può servici un microfono per parlare in casa nelle videoconferenze.

Nemmeno dovessimo architettare chissà quale show. Sì, dobbiamo “solo” lavorare, ma tant’è: le videochiamate sono all’ordine del giorno e bisogna rendere la comunicazione efficace.

Dopo lunghe ore e lunghi mesi appiccicati al pc e allo smartphone, ci siamo arrangiati con diverse soluzioni per farci sentire anche a distanza: prima fra tutte le cuffie a filo con microfono integrato. Comode per le chiamate brevi, ma poco adeguate per le riunioni più lunghe.

 

Perché non bisognerebbe utilizzare le cuffie con microfono bluetooth in una videoconferenza

 

Eh sì, le cuffie a filo sono un bel po’ scomode! Consentendoci solo movimenti limitati, quando dobbiamo stare molto tempo al pc, effettivamente diventano un bell’impiccio.

Per ovviare a ciò, quanti avranno o staranno utilizzando le cuffie bluetooth?

Fermi tutti per carità! Non siate degli “egoisti tecnologici” e, suvvia, provate a pensare anche agli altri!

Perché egoisti, vi chiedete? Beh, perché, mentre a voi la voce dall’altro capo arriva benissimo, non si può dire lo stesso per chi vi ascolta.

La tecnologia bluetooth, utilizzata ad esempio negli auricolari AirPods, è stata adattata nel tempo per garantire una qualità di ascolto sempre maggiore, ma poco si è fatto per il ritorno audio del canale del microfono. Infatti, fino a poco tempo fa, questo tipo di tecnologia era utile solo limitatamente alle chiamate telefoniche: il boom delle videoconferenze è un fenomeno davvero recente.

Il risultato è che con il microfono dell’auricolare la nostra voce viaggia ad una bassa frequenza di campionamento, risultando meccanica e difficile da seguire per lungo tempo. Finiamo per stancare l’orecchio di chi ci ascolta, che concentrerà le sue fatiche a bypassare un suono fastidioso e che rende difficile la focalizzazione sulle nostre parole.

Quindi, mentre aspettiamo l’avanzamento tecnologico dei nostri auricolari microfonati, toccherà armarsi di pazienza e nel frattempo correre ai ripari, cercando alternative più soddisfacenti.

 

Il microfono condensatore per pc da usare nelle videoconferenze

 

Se abbiamo bisogno di mantenere la nostra immagine in video pulita, cuffiotti e microfoni ad archetto non fanno decisamente al caso nostro.

Come fare allora per sostituire i più discreti AirPods ed aumentare la qualità audio della nostra voce?

Si può evitare di spendere una fortuna e avere un microfono economico dalle prestazioni soddisfacenti?

Qui vi proponiamo 3 soluzioni utili per farvi sentire forte e chiaro durante una videoconferenza.

Il microfono a “palla di neve” perfetto per le videoconferenze

Il microfono Snowball Ice ha ottenuto la certificazione Skype e Discord ed ha una rilevazione audio di tipo cardioide, che lo rende perfetto per videochiamate ed anche per registrazioni in streaming su Twitch, Facebook o YouTube.

Utilizzabile su pc o su Mac con il collegamento USB, basta posizionarlo sulla scrivania e regolarne in altezza il treppiedi per meglio direzionarlo verso la fonte sonora e se avete problemi di rumori esterni dell’ambiente, è sufficiente dotarlo di un filtro pop per ovviare al problema.

E che altro dire: anche il design è carinissimo, piacevole da vedere anche in video!

Il mondo del gaming catapultato nello smart working delle videoconferenze

La Trust Gaming è un brand specializzato per prodotti adatti al gaming, ma ci viene in aiuto anche nella modalità smart working.

Il microfono GXT 232 Mantis è il più economico della sua gamma ed già più che sufficiente per migliorare notevolmente il nostro audio e restituire a chi ci sta ascoltando la nostra voce in tutta la sua impeccabile chiarezza.

Anche in questo caso, il microfono va posizionato sulla scrivania con un treppiedi regolabile. Il filtro pop per mitigare i rumori dell’ambiente è, inoltre, in dotazione: decisamente una soluzione pratica e super cheap.

Un microfono compatto e dal design elegante

L’ultima proposta è adatta a chi cerca delle prestazioni in più dal suo microfono. Lo Yeti Nano possiede, infatti, due condensatori: oltre alla rilevazione cardioide, è possibile scegliere anche quella omnidirezionale, che conferisce alla voce un suono ancora più naturale e permette di rilevare anche seconde voci.

Un microfono omindirezionale è già di suo un ottimo alleato contro i suoni pop, ovvero tutte le esplosioni di suoni come le “p” o le “b” e conferisce un buon senso di spazialità, ottenendo così un suono “live”. È anche un buon tampone per i suoni provocati dagli spostamenti da maneggiamento, ad esempio del microfono stesso, anche se, in caso di una stanza particolarmente rumorosa e poco tranquilla, si consiglia di tornare alla modalità cardioide.

Anche in questo caso si tratta di un microfono compatto, perfetto per essere posizionato sulla scrivania e magari, perché no, tenerlo anche in bella vista, visto il suo design particolarmente elegante.

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