A cosa serve il Mattinale?

 

Far riferimento quotidianamente ad un Mattinale di qualità è il primo modo utile per ricevere in maniera sintetica e diretta una visione complessiva delle notizie principali del giorno.

In un’epoca di sfiducia nei confronti dell’effettiva veridicità delle informazioni divulgate dai media, occorre ripartire dalle basi. Le agenzie di stampa forniscono le cosiddette “notizie di prima mano” da cui s’innescano gli approfondimenti e gli sviluppi che poi ritroviamo nelle varie testate offline ed online, nell’informazione televisiva e radiofonica. Poi ci sono anche le notizie di prima mano di chi si trova sul posto: pensate ad un giornalista locale che allo squillare del telefono si precipita a verificare un accadimento. Ecco, siamo di fronte ad una testimonianza diretta.

Per seguire gli sviluppi di una notizia è da questo genere d’informazione che è necessario partire: sono i primi tasselli da cui avviare una mappatura degli accadimenti quotidiani ed è da qui che si avvia qualsiasi monitoraggio dei media efficace e buon Mattinale degno di questo nome.

 

Il media monitoring: lo strumento che ti proietta nel linguaggio delle persone

 

Avere a disposizione un sistema di media monitoring è molto di più di una modalità efficace per la ricostruzione degli eventi principali del giorno.

L’accesso mirato e ponderato verso i canali della stampa (giornali, tv, radio) è il principale portale che ti trasporta nel mirabolante mondo del “linguaggio” delle persone. Perché la differenza fra un testo letterario o un testo accademico o puramente fatto di toni aziendali e uno realmente comprensibile a tutti può risultare anche un abisso.

Sono i media, infatti, che più di tutti devono attestarsi su una lingua che tenga non solo conto di una forma corretta a livello formale-grammaticale, ma soprattutto di una forma accessibile a tutti.

È una riflessione linguistica che necessariamente deve tener conto di una serie di varianti che dallo stile si dipana in tutte le direzioni del quotidiano. Come si può parlare contemporaneamente ad un alto dirigente e alla signora di 90 anni, che a causa della Guerra non è potuta arrivare oltre la quarta elementare? Come avvicino in un colpo solo millennials e giovani adolescenti che iniziano ad appassionarsi alla politica e ai temi sociali? Senza poi dimenticarsi, fra l’altro, del tasso crescente di analfabetismo funzionale che inesorabilmente sta alzando l’asticella del suo grado percentuale.

Il linguaggio della stampa è quello che tiene conto di tutti questi elementi.

È un linguaggio puramente fra e per la gente. Tutta. È il linguaggio adatto a rendersi familiari, ad entrare nei pensieri e nelle lunghe giornate sempre uguali delle persone. È ciò che può far arrivare la diversità di un evento e farla piombare in quella serie di interminabili e ripetitive azioni che si appoggiano nell’abitudine.

Leave a Reply