Il Key opinion leader è una figura centrale per il processo di formazione dell’opinione pubblica: è un potentissimo filtro posto fra i media e il pubblico di riferimento.

I cosiddetti KOL sono, infatti, sia parte del target a cui ci si vuole rivolgere, sia degli individui in grado di influenzarlo fortemente. Come ha ben detto Mark Zuckerberg “Le persone influenzano le persone. Non c’è niente di più convincente di una raccomandazione da un amico fidato: il Santo Graal della pubblicità”.

 

Chi sono, dunque, nello specifico i KOL?

 

Sono persone seguite da una cerchia di utenti estremamente specifica e verticale, poiché si posizionano come esperti di un dato settore. Le persone li seguono perché vedono in loro un interesse comune su un argomento specifico, spesso complesso, per il quale si necessita di un’elevata competenza e cultura in materia. Un esempio può essere il settore sanitario e il pharma, dove la delicatezza e la difficoltà delle tematiche non possono mai essere prese a cuor leggero.

L’esperienza e le abilità comunicative di un KOL, inoltre, fanno sì che attorno ad esso si sia creata nel tempo un’aura di autorevolezza tale da riuscire persino a modificare l’opinione pubblica.

Spesso i KOL diventano delle vere e proprie guide per la propria cerchia, che li seguono anche in virtù del loro atteggiamento neutrale ed imparziale, dunque più propenso ad avviare un pensiero ragionato che va oltre la mera sponsorizzazione di sé o di un prodotto.

Ecco allora spiegato il motivo per cui tantissimi brand e aziende sono costantemente alla caccia di Key opinion leader: essere inseriti nel loro flow comunicativo permette di posizionarsi in una luce positiva in termini di fiducia e di vedersi riflessa parte della credibilità del KOL.

 

Key opinion leader ed influencer: quali sono le differenze?

 

La principale differenza fra queste due figure, spesso confuse fra loro, riguarda in particolare il fattore percezione. Se l’influencer è sentito come un “pari” da chi lo segue, lo stesso non accade per i Key opinion leader. È, infatti, una figura sentita come “alta” per il suo grado di autorevolezza e il suo parere appare poco sindacabile: il KOL ha vinto una sorta di cattedra mediatica, dalla quale gli è permesso parlare da una posizione privilegiata.

Questo ovviamente non significa che le figure di influencer e KOL non possano sovrapporsi: i due confini non sono così netti. Un influencer può, nel tempo, creare attorno a sé un forte senso di autorevolezza nel settore in cui si specializza, in particolare grazie al coinvolgimento che riesce ad innescare nel suo pubblico e alla continua attenzione che ha nei suoi confronti.

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