“Io Civati lo voto lo stesso”: #cazzoselovoto. Nella campagna elettorale delle Europee 2019, tutta concentrata sulle vicende di governo, c’è stato poco spazio all’inventiva, alla creazione fuori degli schemi. Anche la satira si è abbarbicata intorno allo “striscionismo” contestatore, con l’eccezione della pagina Io Civati lo voto lo stesso. Una delle poche tracce è stata quella dei sostenitori di Pippo Civati, candidato nella lista di Europa Verde, chiedendo di esprimere comunque la preferenza per il fondatore di Possibile. Quale sarebbe l’originalità di questa pagina Facebook? Si tratta di una pagina propagandistica classica, no? Non è proprio così. Bisogna fare un passo indietro per capire il contesto.

Civati, dopo la pubblicazione di un articolo su Il Foglio, aveva annunciato la sospensione della sua campagne elettorale, non potendo ritirare il nome (presente nelle liste depositate nel termine previsto): con Europa Verde c’erano due candidate iscritte al Fronte Verde, un movimento ecologista, con legami a destra. Tanto che il leader del Fronte Verde ha, per sua ammissione, trascorsi con l’estrema destra di Pino Rauti. Un fatto ritenuto inaccettabile da Civati, che ha fatto dell’antifascismo un tratto fondamentale del suo percorso politico. Da qui la decisione: stop alle iniziative di campagna elettorale.

Da questo passaggio è nato un esperimento interessante, sebbene l’attenzione mediatica sia stata sempre rivolta altrove. Civati ha portato avanti una campagna elettorale “alla rovescia”, sostenendo le candidate di Possibile all’interno di Europa Verde e proponendo una serie di video di “par condicio”, oltre a visitare i luoghi simboli dell’Europa, come Ventotene.

Ma gli utenti social, i suoi sostenitori appunto, hanno pensato bene di lanciare la pagina Facebook, satirica ma non troppo: Civati, comunque candidato regolarmente alle Europee, era votabile. E pienamente eleggibile. E così è partito un profluvio di meme seguendo il trend “Aveva ragione Civati”, sfruttando lo spunto di un articolo di Luca Bottura su L’Espresso. Il giornalista, infatti, aveva ammesso: Civati aveva ragione sulla tampon tax. Tra le immagini più divertenti c’è sicuramente il “The Young Pip”, con Civati in versione papale e il gioco di parole su Pippo. Così tra un sorriso e una condivisione, la pagina ha assolto dunque al suo compito, ossia quello diffondere il messaggio a prescindere dal candidato.