Sapere come superare un imprevisto nel lavoro è fondamentale, non solo per evitare urla e gaffe, ma anche per non ritrovarsi di botto con il 30% di capelli bianchi in più.

Le crisi, piccole o grandi che siano, prima o poi arrivano e l’unica cosa possibile da fare è accettare che siamo fallibili e iniziare a rimboccarci le maniche in maniera proattiva. Perché è meraviglioso farci vedere dagli altri come delle macchine inumane che macinano informazioni per ore e ore senza inciampare mai, ma, siamo onesti, nessuno di noi lo è.

 

Quella volta che la data era segnata male: l’imprevisto nell’agenda. Un esempio di crisi

 

Sì, è vero, ormai siamo perseguitati dalle nostre agende. L’agenda cartacea, Google Calendar, i promemoria di Outlook, ecc… Abbiamo tutti i nostri impegni sempre a portata di mano: sul pc, sul telefono e sulla carta, per quando il Wi-Fi è infame.

Vi è mai capitato, però, di saltare lo stesso un appuntamento? Magari uno importante, uno di quelli a cui dovevate proprio esserci per prendere appunti, perché era iper super fondamentale per scriverci sopra un pezzo? Beh, può succedere…sigh!

Immaginate che la data da segnare fosse mercoledì 16, ma che al telefono vi avessero detto “venerdì 16”. Potreste segnare venerdì in agenda, senza accorgervi nella fretta, che il giorno non coincide con il numero. E fu così che si bucò l’evento…

Ah, la distrazione! Che formidabile ed abile super-cattiva! Se ci si mette, vi fa fuori l’intera giornata, a meno che non si è pronti a fronteggiare subito l’imprevisto!

 

Step n.1: non impanicarsi

 

La prima cosa da fare è mantenere il sangue e la mente freddi. Più facile a dirsi che a farsi, vero?

Un trucco che funziona alla grande è lo stare fermi nel presente. Ormai il danno è fatto e non serve a nulla pensare a cosa succederà di catastrofico, se ancora non è successo. Via le paranoie dalla testa! Gli imprevisti esistono e nessuno è infallibile: accettalo e già la via verso la calma ti si spianerà davanti.

Nel caso che stiamo vedendo come esempio, focalizzarsi su ciò che si ha a livello concreto, sarebbe il primo passo per superare il nostro imprevisto e salvare le cosiddette terga.

 

Step n.2: i dati concreti

 

Che dati si hanno in concreto? Quali sono quelli certi?

Nel nostro caso saranno sicuramente:

  1. Il nome dell’evento
  2. I nomi dei partecipanti
  3. Il nome del curatore o dell’agenzia che ha curato l’evento
  4. I partner e gli eventuali sponsor

 

Step n.3: incrociamo quei benedetti dati!

 

Bene, abbiamo trovato i nostri dati sicuri: abbiamo le ancore per uscire da questo pasticcio d’imprevisto. Come? Incrocia quei dati, baby! Siamo nella magica era dell’internet e tutti postano informazioni su tutto. E quale miglior motivo di un evento si può avere per far vedere al mondo che ci si è andati?

Controlliamo allora, innanzitutto, se esiste un video o qualche spezzone video dell’evento. Passiamo poi a spulciare i profili di tuuutti i partecipanti. Sicuramente troverete dei commenti a riguardo, delle foto o, se va proprio grassa, slide riassuntive.

Informazioni preziose si possono ricavare anche dalle pagine degli sponsor e dai loro siti. Vuoi che nessuno sponsor abbia un qualche blog su cui ha raccontato l’evento? Partecipare a quell’evento è servito loro anche per pubblicizzarsi, va da sé che ne parleranno.

Non dimenticate, infine, mai e poi mai, in un caso del genere, di controllare le testate locali!

Bene, ora abbiamo tutto il necessario per superare l’imprevisto: basta riordinare le informazioni e gli spunti e possiamo anche tirare fuori un articolo più che dignitoso.

 

Step n.4: trarre preziose lezioni dopo aver superato l’imprevisto

 

Ad errare s’impara molto di più che a far sempre le cose giuste.

In questo caso, avremo portato a casa un nuovo metodo da utilizzare nel caso in cui siamo davvero impossibilitati ad andare ad un evento e non abbiamo nessuno che potrebbe raccontarcelo a posteriori.

Oppure, semplicemente a non farci prendere dal panico per quando ci capiterà un altro piccolo momento di crisi.

O ancora meglio, a far caso ad ogni particolare e a sviluppare una super vista attenta a tutto. E se non ci bastano due occhi, possiamo sempre provare a farci tatuare il terzo e iniziare a sviluppare le doti della chiaroveggenza.

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