Quando dobbiamo parlare ad un pubblico, fare una buona partenza è fondamentale per poter arrivare dritti verso la fine del nostro discorso, coinvolgendo sin da subito i nostri ascoltatori. La prima impressione che diamo loro è, infatti, determinante e ci fa partire con un vantaggio: non dovremo preoccuparci di recuperare l’attenzione del pubblico o di risultare noiosi.

Si dice che non esiste una seconda occasione per fare una buona impressione e in effetti… è proprio così!

Come fare allora per ingranare subito la quinta e coinvolgere tutti con la giusta dose di entusiasmo?

 

La frase di apertura per spaccare il ghiaccio

 

“Buonasera a tutti, mi chiamo Mario e vengo da Roma. Da 10 anni mi occupo di creare soluzioni avanzate per impianti idraulici…” ok, classica presentazione, ma non vi ricorda un po’ troppo la situazione da primo incontro dagli alcolisti anonimi?

Possiamo provare a catturare l’attenzione del nostro pubblico in maniera più accattivante. Il public speaking suggerisce varie tecniche e alcune sono davvero semplici e si possono attuare in maniera molto intuitiva, senza far risultare il nostro discorso artefatto.

  1. Inizia facendo una domanda, in questo modo coinvolgerai il pubblico immediatamente e in maniera diretta. Inoltre, potrai entrare subito in empatia con chi ti ascolta!

Ovviamente la domanda da porre dipende dal contesto in cui si parla e dal senso generale del resto del discorso: non andiamo fuori tema

  1. Racconta qualcosa di te, magari un dettaglio poco noto o un breve aneddoto personale o relativo al tuo percorso professionale. È un ottimo modo per avvicinarsi alla sfera emotiva del pubblico e trovare subito un punto di contatto. Anche in questo caso, l’attinenza all’argomento trattato è fondamentale
  2. Usa una citazione. In questo caso però fai attenzione a non porti troppo su un piedistallo: la citazione deve essere uno spunto di riflessione, non porti come un insegnate sulla cattedra.

Prova, ad esempio, ad inserirla all’interno di una narrazione: “Ieri stavo facendo colazione e mentre guardavo il telefono, mi è caduto l’occhio su un tweet…”

La confidenza con lo spazio e le attrezzature tecniche: la fluidità per una buona impressione

 

L’improvvisazione è un’arte, per questo serve tanta esperienza e spesso non è una buona idea!

Muoverci bene nello spazio che abbiamo a disposizione per il nostro discorso è funzionale a rendere fluida la nostra presentazione: se non abbiamo preso confidenza con esso, potremmo incappare in una serie di problemi tecnici che ci interromperanno mentre parliamo.

 

Spazio e movimenti fluidi

Abbiamo a disposizione un palco? Siamo costretti nell’inquadratura di una telecamera? Ci troviamo seduti dietro un grosso tavolo durante una conferenza? O magari dobbiamo presentarci in una video-call?

Tutte queste situazioni influenzano il nostro modo di interagire con chi ci sta ascoltando e anche le nostre possibilità. Se su di un palco, ad esempio, possiamo contare anche sul linguaggio non verbale di tutto il corpo, non è così nel caso della conferenza da seduti e ancora meno per le videochiamate.

Il linguaggio non verbale fa almeno il 60% del nostro discorso e è strettamente legato alla nostra gestione dello spazio: più sappiamo muoverci fluidamente in esso e maggior naturalezza assumeranno i nostri gesti e di conseguenza le parole.

 

Gli inconvenienti tecnici che ci fanno sfuggire l’occasione per fare una buona impressione

 

“Sa-sa prova… ma è acceso il microfono?”

Vi è mai capitato di vedere qualcuno iniziare così appena salito su un palco? Ecco come rovinare un bell’ingresso.

Come per il microfono, gli inconvenienti tecnici possono capitare a tutti, ma se non hai mai fatto nessuna prova tecnica prima dell’evento, beh… ce la si è un po’ cercata!

Su un palco è sempre opportuno capire dove sono le uscite, come sono posizionate le luci e fare delle prove con il microfono. Ogni ambiente, poi, ha le sue prove tecniche: ad esempio, se dovete tenere un webinar su una nuova piattaforma, sarà fondamentale fare una simulazione anche breve per capire le nuove funzionalità.

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