Qualche tempo prima dello sbarco di Clubhouse su Android c’era già qualcuno che stava pensando di batterlo sul tempo e… l’ha anche fatto! Stiamo parlando di Telegram e delle sue chat vocali, ora estese sia ai gruppi che ai canali e che presentano funzioni piuttosto interessanti, come ad esempio la possibilità di registrare.

Clubhouse ha avuto un’intuizione brillante, ovvero quella di riprendere le stanze vocali presenti in Discord ed estenderle ad un pubblico più vasto e non relegato al mondo del gaming. Ha reso le room più agevoli e con un’organizzazione più fluida, attraverso la gestione mediante dei moderatori e dando a tutti i partecipanti la possibilità di intervenire per alzata di mano. È poi cresciuta puntando tutto sul concetto di esclusività: si è resa disponibile solo per iPhone nella sua fase di lancio e si è pubblicizzata con la partecipazione di pochi vip selezionati.

Un lancio fatto col botto, sicuramente, ma Clubhouse rischia di pagare a caro prezzo il ritardo dell’ingresso su Android. Sì, perché le sue funzionalità sono fin troppo facilmente replicabili e già in breve tempo gran parte delle piattaforme social hanno iniziato a svilupparne una sua copia. Ed ecco infatti sbucare le chat vocali di Telegram sia nei gruppi che nei canali con delle stanze only voice che sembrano una Clubhouse sotto steroidi.

Senza la necessità di cercare un invito per entrare, chi è rimasto escluso da Clubhouse può trovare contenuti simili in Telegram e supportati da maggiori funzioni.

Vediamo allora, quali sono nello specifico i vantaggi e le funzionalità delle chat vocali di Telegram.

 

Come funzionano le chat vocali di Telegram

 

Le chat vocali di Telegram possono essere attivate sia nei gruppi, per una chiacchierata fra amici come in una telefonata collettiva, o nei canali. In entrambi i casi non esistono limitazioni per il numero di partecipanti.

 

Come già succede in Clubhouse, l’impostazione di base è quella della stanza, la quale viene gestita dagli amministratori che l’hanno generata e gli ascoltatori possono chiedere di prendere la parola cliccando sul tasto dell’alzata di mano. Di qui sarà poi il moderatore della chat a consentire l’accensione del microfono a chi l’ha richiesto.

 

La biografia dei partecipanti assume anche in Telegram un ruolo strategico, proprio perché già nella lista della chat ne è visibile la prima riga ed inoltre è sempre consultabile dagli altri durante l’ascolto, senza necessità di uscire dalla stanza. Sfoggiare una bio accattivante diventa quindi un ottimo modo per presentarsi e magari crearsi l’opportunità di avviare nuove relazioni.

È possibile comunque decidere anche di partecipare da ascoltatore in anonimato o utilizzando il proprio canale, se ne si possiede uno: in questo modo è possibile preservare il profilo personale e separare la sfera privata da quella professionale. Inoltre, si può interrompere l’ascolto della chat vocale e scegliere di riprenderla in un secondo momento esattamente da dove la si era lasciata.

 

Un’importante novità è sicuramente la possibilità di registrare le chat vocali. In questo modo chi non ha avuto modo di partecipare, potrà farlo in differita nel momento in cui gli amministratori decideranno di rendere la registrazione disponibile anche in altre piattaforme.

Quando durante la chat vocale si inizierà col registrare, apparirà un bollino rosso così da rendere palese l’operazione a tutti e da rispettare anche la privacy.

 

Gli amministratori delle chat vocali possono, infine, generare due link, uno per gli speaker e uno differente per gli ascoltatori, e dare un titolo unico e specifico per ogni room.

Se vuoi approfondire, contattaci! WhatsApp Scrivici

Leave a Reply