Nei precedenti post abbiamo già visto cos’è il CEO branding e perché è ormai una strategia fondamentale per la comunicazione di quelle aziende che vogliono davvero arrivare alle persone.

Riassumendo brevemente, possiamo dire che è la strategia di personal branding sviluppata sulla personalità pubblica al vertice aziendale, strutturata in maniera tale da accrescere la fiducia nel pubblico, un sentiment che andrà conseguentemente a rafforzare l’immagine dell’azienda stessa.

I leader di successo, inoltre, saranno sempre di più misurati in base alla loro capacità comunicativa, che dovrà necessariamente rispecchiare le sue azioni e valori. Saper parlare con gli stakeholder, entrando a far parte delle conversazioni che gravitano attorno ai bisogni della comunity di riferimento, è sempre più necessario. Per farlo, bisogna tener ben presenti gli obiettivi principali di un’efficace CEO branding: publicity, leadership e branding.

 

Publicity

 

Sia che ci si muova online, sia che lo si faccia offline, una strategia di CEO branding deve essere in grado di generare notizie. Attraverso la stampa e le interviste, oltre che alla gestione dei profili social, si può ottenere una publicity profittevole che ci consentirà di essere ripresi spontaneamente e gratuitamente da pubblico e giornalisti. Curare le pubbliche relazioni diventa in questo modo un approccio chiave della comunicazione del CEO, che consentirà di accrescere la visibilità e la credibilità della sua azienda o dei suoi prodotti.

Trasparenza e messa al centro dei bisogni delle persone a cui vogliamo parlare saranno, anche in questo caso, elementi essenziali a sviluppare un adeguato grado di autorevolezza.

 

 Leadership

 

Il rafforzamento della leadership in ottica di CEO branding concerne in grossa parte la comunicazione interna. Gestire il flusso di informazioni in maniera efficiente e coinvolgente dai vertici fino ai settori esecutivi, aiuta notevolmente nel rafforzamento di fiducia ed attaccamento nei dipendenti. Un ambiente lavorativo che sa come valorizzare le persone si crea anche non escludendole dal loop informativo. Il senso di partecipazione può essere così rafforzato e a beneficiarne sarà l’immagine dell’azienda stessa. Basti pensare, ad esempio, alla portata che può avere un semplice post LinkedIn di un dipendente che parla di essa: le interazioni che riceverà dalla sua cerchia ne rafforzerà automaticamente la credibilità e l’autorevolezza.

Sviluppare la reputazione del CEO diventa ancora più necessario nel caso di aziende molto strutturate, dove spesso i collaboratori lo conoscono solo attraverso la sua immagine. Riuscire ad ottenere la fiducia dei lavoratori è uno step che non andrebbe mai trascurato e che influisce su tutta la catena comunicativa dall’interno, fino a ciò che sarà detto all’esterno.

 

Branding

 

Last but not least è l’influenza che la figura del CEO esercita sul brand in termini di posizionamento e notorietà. La sua immagine non è fondamentale solo per la salute del marchio, ma anche per la spinta che può dare all’attrazione dei nuovi talenti. Va da sé che essere più appetibili ai migliori elementi che si affacciano al mondo del lavoro è un fattore determinante per la competitività dell’azienda sul mercato e il suo benessere futuro.

 

 

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